AVERARDI: TROGLIATTI ADDIO

Giuseppe Averardi presenta il suo libro “Togliatti addio” agli incontri del Café du Parc, Lezioni di Storia alle Terme, curati da Pino Pelloni (Venerdì 24 agosto, ore 17,30, Fonte Bonifacio VIII). Giuseppe Averardi, deputato e senatore della Repubblica in diverse Legislature, sottosegretario di Stato, membro del Consiglio d’Europa è giornalista, e dirige la rivista “Ragionamenti”.

Per costruire una sinistra italiana all’altezza di governare il Paese è necessario riprendere una riflessione collettiva sul partito comunista e sulla sua storia. E chiudere quindi i conti con lo stalinismo di Togliatti, che in tale storia ha avuto un peso determinante e che è perdurato ben oltre la morte di Stalin. Il dibattito sullo stalinismo, riavviatosi e portato a compimento negli anni di Gorbacev con la caduta del Muro e l’apertura degli archivi sovietici, avrebbe dovuto liquidare in Italia l’ultima illusione di far sopravvivere lo stalinismo italiano. Eppure un balbettio stanco e monotono prosegue da oltre vent’anni. Il libro di Giuseppe Averardi risulta certamente un importante contributo personale a questa necessaria riflessione collettiva. Un testo che giunge lucidamente al nodo, alla testimonianza su fatti, uomini e avvenimenti che hanno segnato il cammino tormentato di tre generazioni di post-comunisti. Un pamphlet di forte intensità politica e storica che si avvale anche di un’intervista esclusiva al più stretto collaboratore di Gorbaciov, Aleksandr Jakovlev, divenuto nel 1992 presidente della Commissione per la riabilitazione delle vittime delle repressioni politiche in URSS. (Comunicato Stampa 18/2012 - 22 agosto 2012)