Come Nerone tentò di uccidere la madre

Sarebbe quasi comica, se non fosse tragica, la storia dei tentativi di Nerone di uccidere sua madre Agrippina.

Donna ambiziosa e senza scrupoli, Agrippina aveva sposato l'imperatore Claudio (che tra l'altro era suo zio), vedovo certamente non inconsolabile di Messalina. E riuscì a esercitare su questi una tale influenza da indurlo a designare come erede il figlio da lei avuto dal primo marito: Nerone, appunto. Quando, nel 54 d.C., questi prese il potere, l'ingombrantissima madre tentò, in pratica, di sostituirsi a lui nel governo. Ma con il tempo (nonostante gli sforzi di Agrippina che, si dice, arrivò a fare apertamente avances incestuose al figlio), il rapporto tra i due si incrinò al punto che Nerone decise di ucciderla. Impresa che si rivelò assai più ardua del previsto. Il primo tentativo, miseramente fallito, consistette nell'ordine di affondare la nave su cui Agrippina viaggiava. Ma questa, racconta Tacito, riuscì incredibilmente a raggiungere la riva a nuoto, e i marinai, complici di Nerone, uccisero a colpi di remi e sassate una schiava che nella speranza di essere tratta in salvo gridava di essere Agrippina. Ma il destino di questa era ormai segnato, e qualche tempo più tardi si compì per mano dei sicari del figlio, che la raggiunsero nella sua villa. Senza ormai speranze, Agrippina offrì coraggiosamente il petto ai pugnali. (di Eva Cantarella, Corriere della Sera, 18 luglio 2012)