PREMIO FIUGGI STORIA

IL BANDO 2015 DEL PREMIO FIUGGI STORIA. VI EDIZIONE

Il bando della VI edizione del Premio FiuggiStoria 2015.

Il Premio FiuggiStoria Storia ha cadenza annuale ed intende favorire l’affermazione di uno stile di scrittura popolare ed accattivante pur con la garanzia di ineccepibile serietà scientifica nelle opere storiche. Esso riguarda opere concernenti, preferibilmente, la storia dal 1789 in poi, di autori italiani e stranieri pubblicate nel periodo novembre 2014-ottobre 2015. Le sezioni del Premio FiuggiStoria: Saggistica, romanzo storico, biografia, diaristica, opera multimediale, Opera prima.

1- Ogni componente la giuria può sottoporre, al giudizio della stessa, opere non pervenute da parte degli editori.

2- La Giuria è composta da non più di dodici membri oltre al Presidente, selezionati, di edizione in edizione, tra gli “amici della FondazioneLevi Pelloni”. I vincitori le precedenti edizioni hanno facoltà di proporre tre titoli per ciascuna sezione. Segretaria del Premio è Vera Manacorda.

3- La Giuria designerà i titoli delle opere da prendere in considerazione entro il 30 ottobre 2015. Le opere possono essere inviate presso la sede della “Fondazione Levi-Pelloni”, Segreteria del PREMIO FIUGGISTORIA (Giovanna Napolitano),via  delle Belle Arti,7. 00196 Roma

4-  Gli autori ed i titoli selezionati e proposti, sezione per sezione, da un Comitato di Lettori, verranno presentati al pubblico degli incontri del Cafè du Parc della Fonte Bonifacio VIII e di Libri al Borgo di Fiuggi, che esprimerà la propria preferenza su apposite schede. Tali preferenze andranno a sommarsi a quelle espresse dai Circoli di lettura della Fenalc, e contribuiranno, con il voto della giuria alla designazione del vincitore del Premio FiuggiStoria.

5- Le scelte vengono effettuate a maggioranza assoluta. Si procede al ballottaggio tra le due opere più votate. In caso di parità prevale il voto del Presidente della Giuria.

6- La Giuria assegnerà con le stesse modalità, il Premio Fiuggi Storia-Lazio Meridionale, il riconoscimento voluto dallo storico Piero Melograni (Fiuggi, Sala Consiliare 26 settembre 2015) e il Premio FiuggiStoria “Gian Gaspare Napolitano, Inviato speciale” ad un personaggio del mondo della comunicazione o della cultura.

l vincitori del FiuggiStoria 2014

Lunedì 1 dicembre, in una cerimonia presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, sono stati consegnati i riconoscimenti della quinta edizione del Premio Fiuggi-Storia. L’edizione del Premio 2014, questo anno dedicato al giornalista Franco Giustolisi, è promosso dalla Fondazione “Giuseppe Levi-Pelloni” in collaborazione con il Comune di Fiuggi.

Aldo Cazzullo con “La guerra dei nostri nonni” (Mondadori) e Vittorio Sgarbi con “La lunga avventura dell'arte. Il tesoro d'Italia” (Bompiani) sono stati i vincitori della quinta edizione del Premio FiuggiStoria per la saggistica. Per la sezione biografie il riconoscimento è andato a Gabriele Mammarella per il libro dedicato alla vita di Bruno Buozzi, operaio e sindacalista, “Bruno Buozzi. 1881-1944. Una storia operaia di lotte, conquiste e sacrifici (Ediesse) A Milena Agus e Luciana Castellina il premio per la sezione romanzo storico per il libro “Guardati dalla mia fame” (Nottetempo). Per la sezione Multimedia: 1914-1918 Grande Guerra. 20 documentari presentati da Paolo Mieli, prodotti da Rcs e da Rai Storia con la conduzione di Carlo Lucarelli e la consulenza storica di Antonio Gibelli e Mario Isnenghi. Per la sezione inediti: I Nievo e la Storia, una passione di famiglia a cura di Ugo M. Olivieri. (Gaspari-Udine)

Nel corso della cerimonia l’editorialista de L’Espresso Bruno Manfellotto ha ricordato la figura e l’opera di Franco Giustolisi  alla cui memoria è stato assegnato il “FiuggiStoria-Gian Gaspare Napolitano, inviato speciale”.

Nell’occasione sono stati  salutati anche i vincitori della quinta edizione del Premio FiuggiStoria “Lazio Meridionale” celebratasi a Fiuggi a fine settembre: Dario Petti autore de “La palude rossa” edito da Annales,  Giuseppe D’Onorio autore di “Hoc Opus. Le campane e i campanili di Ferentino nella storia della città”  e  l’Associazione Antares di Piedimonte San Germano per il documentario “Dopo Cassino, Piedimonte San Germano