UNA STORIA DELLA FIUGGI EBRAICA

La città di Fiuggi è grata a Pino Pelloni per aver offerto ai cittadini e ai numerosi turisti una bella e quasi sconosciuta pagina della storia della città. E’ avvenuto nell’ambito della Giornata Europea della Cultura Ebraica ed in occasione del convegno “Marco ed Ernesta Besso, quando Fiuggi era europea ed ebraica” tenutosi nel giardino delle suore tedesche di Santa Elisabetta nell’ex villino del Commendator Besso, oggi villino San Giovanni, a Fiuggi Città. Lo storico Pino Pelloni, supportato dalle archiviste della romana Fondazione Besso, Romina De Vizio e Stefania Glori, ha ricostruito attraverso la storia della famiglia Besso e della casa ebraica acquistata dal senatore Breda ai primi anni del Novecento, gli anni della nascita della Fiuggi termale. Siamo in epoca Giolittiana, Marco Besso (classe 1843), importante dirigente della Assicurazioni Generali di Venezia, riunisce a Trieste alcuni imprenditori ebrei e mette su la cordata, promotore il Cavaliere Adelmo Della Casa, che darà il via alla costruzione del Palazzo della Fonte. Inaugurato con tanto di fanfara, volo di aereoplani e la presenza della regina Margherita nel 1913.

Nel centro storico troneggiava il Grand Hotel, a valle più vicino alla sorgente “Fiuggi”  prendeva vita quel complesso alberghiero in grado di ospitare una clientela d’elite e facoltosa Nel 1905 il Cavaliere Adelmo Della Casa aveva voluto che la Società Anonima Fiuggi prendesse in affitto le Fonti di Fiuggi dal Sig. Paladino che ne aveva avuto la concessione dal Comune. La costruzione dei primi stabilimenti termali in stile Umbertino si debbono al dinamico Della Casa, grazie al contributo tecnico dell’architetto ebreo Garibaldi Bulba. Ernesta Besso, la moglie di Marco, alla quale Fiuggi ha dedicato una strada, era la terza delle quattro figlie di Bersabea Ascoli ed Isacco Pesaro Maurogonato colui  “che resse la pubblica finanza quando Venezia sola resisteva ad un impero”, come recita la lapide a lui dedicata dalla città di Venezia in una delle calli dietro piazza San Marco.

Ernesta era innamorata di Fiuggi e il 16 gennaio 1911, consigliata e assistita da suo marito acquistò dalla “Società Anonima Fiuggi” il villino (oggi delle suore), con annesso un fabbricato ad uso scuderia con sovrastante abitazione, già di proprietà del Senatore Vincenzo Stefano Breda.

In seguito alla ristrutturazione definitiva del complesso, che restituì al “Villino Ernesta” già “Villino Breda”, l’aspetto della nobile dimora a due piani con torretta, i coniugi Besso scelsero di soggiornare sempre più frequentemente nella ridente cittadina per ritemprarsi nella tranquillità che questo luogo poteva offrire. Visto il successo della manifestazione che con documenti inediti ha raccontato una pagina importante della città, Pino Pelloni ha promesso alcune repliche destinate a cittadini e studenti nell’ambito dell’attività didattica invernale della Biblioteca della Shoah. (Elena Ciotta, com.unica, 10 settembre 2015)