TURCHIA: SCOMPASO YASAR KEMAL

E' morto a Istanbul all'età di 92 anni lo scrittore turco Yasar Kemal, Nobel per la Letteratura nel 1972. Gigante della letteratura turca, ricoverato lo scorso gennaio per un'infezione polmonare, Kemal ha conosciuto il successo con il suo romanzo 'Mehmet il falco' del 1955, tradotto in 40 lingue. Di origine curda Kemal e' stato un grande oppositore del governo di Ankara soprattutto per la sua denuncia della questione curda. Minacciato più volte di morte e' stato portato a processo e ha avuto varie condanne, l'ultima nel 1966. Dopo il colpo militare del 1971 e' stato costretto all'esilio in Svezia per qualche anno. Candidato più volte al Premio Nobel per la letteratura, era un giornalista e intellettuale controcorrente, uno “sciamano delle lettere turche” come veniva considerato.

Nel 1996 e' stato condannato ad un anno e otto mesi di carcere, sentenza in seguito sospesa, per due articoli pubblicati nel libro ''La liberta' d' opinione in Turchia'' che secondo i suoi accusatori avrebbero incitato al separatismo. Vincitore in Italia del Premio Nonino nel 1997, quando la giuria era presieduta da Claudio Magris, Kemal ha saputo creare, come veniva sottolineato nella motivazione, "un linguaggio nuovo e nello stesso tempo antico, uomo e scrittore straordinario sia nel suo impegno civile sia nel suo raccontare, che ci indica come dal fondo della disperazione si possa ricreare la speranza". Nel 1997 ha ricevuto dai librai tedeschi il prestigioso premio per la Pace. Narratore epico, abile nel coniugare nella sua scrittura la tradizione del racconto orientale con quella occidentale, Kemal e' autore di oltre una quarantina di titoli fra cui la Trilogia della montagna, che resta la sua opera più importante, 'Gli uccelli tornano a volare, Sogni.Romanzi e racconti, L'erba che non muore mai, tradotti in tutto il mondo e per la maggior parte pubblicati in Italia da Tranchida editore e anche da Rizzoli, alcuni in Bur. (Giovanna Napolitano, COMUNICA, 29 febbraio 2015)