RITROVATA IN UNA SCUOLA LA FOTO DI HIROSHIMA

Si pensa che l’immagine, in bianco e nero, sia stata scattata circa 30 minuti dopo l’esplosione
a 10 chilometri circa dal luogo in cui l’ordigno impattò al suolo. Un’eccezionale e rarissima fotografia del fungo atomico su Hiroshina scattata da terra è stata scoperta nella biblioteca di una scuola della città. Secondo le ipotesi più accreditate, si ritiene che la foto, in bianco e nero, sia stata scattata circa 30 minuti dopo l’esplosione a 10 km circa dal luogo in cui l’ordigno impattò al suolo. Il mattino del 6 agosto 1945, alle ore 8,16, l’aeronautica militare statunitense lanciava la prima bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima segnando la resa dell’impero nipponico nel secondo conflitto mondiale. L’evento scosse la memoria collettiva della comunità internazionale ed oggi quei drammatici momenti sono ritratti in uno scatto autentico, recuperato tra gli archivi della Honkawa Elementary School. Una foto in bianco e nero che dipinge il fungo nucleare della ’’Little Boy’’ appena un’ora dopo la sua deflagrazione e a soli 10 chilometri dall’ipocentro. “L’esistenza di questo scatto è sempre stata conosciuta nei libri di storia, ma questa è la prima volta che viene ritrovata la foto originale e mostra il fungo atomico diviso in due parti, un aspetto molto raro’’, ha spiegato uno specialista del Peace Memorial Museum di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto, le forze aree americane lanceranno poi un nuovo ordigno, la ’’Fat Man’’, sulla città di Nagasaki. Il numero di vittime dirette dei due attacchi è oggi stimato dai 100 mila ai 200 mila morti, quasi esclusivamente civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, per le implicazioni etiche comportate dall’utilizzo di un’arma di distruzione di massa e per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati fra gli episodi bellici più significativi dell’intera storia dell’umanità. (La Stampa, 9 gennaio 2013)