LE BATTAGLIE DI CASSINO

Lunedì 16 marzo, nell’ambito del corso di Storia del Novecento tenuto da Pino Pelloni presso l’Università Unitre della Terza Età di Fiuggi (ore 15, Biblioteca Comunale) il giornalista e saggista Antimo Della Valle terrà una lezione sulle battaglie di Cassino e il dramma della popolazione civile. L’incontro, aperto per l’occasione alla cittadinanza tutta, riguarda una delle pagine più drammatiche vissute dalle popolazioni della Ciociaria, ed è arricchito dalla proiezione del documentario “Dopo Cassino: Piedimonte San Germano (1943-1944), una produzione dello Studio Joker Image di Udine, in collaborazione con l’ Associazione Antares  di Piedimonte, e vincitore del Premio FiuggiStoria “Lazio Meridionale” 2015.

Antimo Della Valle (Milano, 1970) si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Roma. Giornalista e saggista, esperto di storia e relazioni internazionali, si occupa di politica estera e di storia del Novecento e collabora con quotidiani e riviste. È autore di L’Internazionale Ortodossa. Religioni e conflitti nei Balcani (2000) e Caiazzo non perdona il boia nazista (2005). Con Paolo Albano ha scritto La strage di Caiazzo. 13 ottobre 1943. La caccia ai criminali nazisti nel racconto del Pubblico Ministero. (Mursia 2013). Dirige la collana di Storia e Memoria dell’Associazione Antares (Onlus) finalizzata allo studio e alla ricerca degli eventi bellici della seconda guerra mondiale nei territori della Linea Gustav e Linea Hitler.

 

Il Lazio, con l’intera Ciociaria, fu certamente tra le regioni italiane più segnate dal passaggio della guerra con  i due fronti aperti della Linea Gustav sul Garigliano e di Anzio e Nettuno. Un'intera armata, la 14ª, forte di 145.000 uomini, e buona parte dei 174.000 della 10ª armata erano dislocati sul suo territorio, concentrati in particolare in prossimità del fronte sul Garigliano, a est e sud-est di Frosinone, e della testa di ponte di Anzio, a sud di Roma.

“Altissima fu la concentrazione di truppe e  mezzi militari – sottolinea Pino Pelloni -  intensi i combattimenti, devastanti i bombardamenti, pesanti le evacuazioni forzate e drammatica la vita delle popolazioni ciociare che subirono violenze e videro la distruzione dei loro paesi. Cinque furono i mesi di combattimenti e tre le battaglie di Montecassino: la prima tra il 17 gennaio ed il 18 febbraio, la seconda tra il 15 ed il 23 marzo e la terza e ultima, tra l’undici ed il 18 maggio 1944”. (Giovanna Napolitano, COMUNICA. 14 marzo 2015)