LA MORTE DI TULLIO DE MAURO

Grande linguista e docente universitario, era stato anche ministro dell'Istruzione: aveva 84 anni. Suo fratello maggiore, Mauro De Mauro, era un giornalista dell’Ora di Palermo che nel 1970 fu rapito e ucciso dalla mafia.

De Mauro era stato assessore alla Cultura della Regione Lazio dal 1976 al 1978, ministro della Pubblica istruzione dal 2000 al 2001, e soprattutto autore del Grande dizionario italiano dell’uso e dellaStoria linguistica dell’Italia unita. Nato a Torre Annunziata nel 1932, De Mauro aveva insegnato a lungo nelle facoltà di Lettere e Filosofia e Scienze umanistiche dell’università la Sapienza di Roma, e in diverse altre facoltà italiane. Aveva presieduto la Società di Linguistica Italiana e la Società di Filosofia del Linguaggio; era socio ordinario dell’Accademia della Crusca. Era anche un prolifico divulgatore: negli anni aveva collaborato con la RAI, il Mondo, Paese Sera, l’Espresso, l’Unità, la Stampa, la Repubblica, il Manifesto, il Sole 24 Ore e il Mattino.

Di recente De Mauro aveva lavorato all’edizione aggiornata del Nuovo vocabolario di base della lingua italiana, appena uscita e realizzata da De Mauro insieme a Isabella Chiari e Francesca Ferrucci. Il primo ministro Paolo Gentiloni lo ha definito un “maestro appassionato per quanti amano la scuola, la ricerca e la lingua italiana”. (com.unica, 5 gennaio 2017)