Il Risorgimento libertino di Pino Pelloni

Venerdì 15 luglio, ore 17 presso la Fonte Anticolana, per gli incontri culturali del Cafè du Parc, il giornalista Antimo Della Valle presenta il libro di Pino Pelloni Risorgimento libertino” (Ethos Edizioni).

 Questo “Risorgimento libertino”, in libreria per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, disegna “figure” mitizzate come Cavour, Garibaldi, Mazzini, Vittorio Emanuele II, Maria Bonaparte Rattazzi, Luigi Settembrini, il poeta Carducci, Peppino Verdi, la Contessa di Castiglione e pure la Lina Cavalieri, diventate per l’occasione “figurine” destrutturate. Volutamente figurine da collezionare.

L’album per le figurine è impreziosito da minuziose curiosità e dal racconto della Parigi all’epoca dei trionfi amorosi della bella Oldoini. Della Torino di Cavour e re Vittorio, della Londra dell’esule Mazzini. Della lunga Italia dei Mille Garibaldini. Il tutto condito in un gioco voyeuristico, tra l’ilare e il grottesco, dove la voracità sessuale di Vittorio Emanuele II fa da contraltare alla rapacità amatoria di Garibaldi e alle voglie arretrate di quel leone di Carducci.

E, in queste pagine dedicate al privato degli artefici della Patria nostra, che l’autore di molto divertito, sembra aver fatta sua l’invocazione di Giorgio Manganelli che reclamava: “Dateci un Risorgimento vizioso, irregolare, fantasioso, tragico, sinistro; una classe dirigente di beoni e cocotte, anche qualche truffatore”. Accontentati!