“Il fabbricatore di ali” di Carmine Mastroianni

Sabato 8 agosto Pino Pelloni, nell’ambito della rassegna FiuggiPlateaEuropa (Ore 21,30, Giardino dell’Excelsior, Bar DueP, Via Ernesta Besso, Fiuggi Città) ospita  Carmine Mastroianni autore del libro “Il fabbricatore di ali”.

 

La tragedia della Seconda guerra mondiale, il fatidico 8 settembre 1943, la Repubblica Sociale, l’inferno dei campi di sterminio nazisti, il destino dei grandi e dei piccoli protagonisti di quegli eventi; tutto ciò si intreccia indissolubilmente con la vita di un soldato di fanteria, un uomo semplice, Antonio Morelli. La sua drammatica esperienza, dalle montagne dell’Epiro ai lager di Dachau e di Mauthausen, costituisce una testimonianza preziosa e inedita su uno dei momenti più cupi e sanguinosi della storia italiana ed europea del Novecento. Oggi Morelli, classe 1916, insignito nel 2014 della medaglia al valor civile, mantiene viva la memoria, a dispetto dei suoi 99 anni. Segno di vitalità fuori del comune, la stessa che gli ha consentito di sopravvivere ai lager, a cominciare da Dachau. I ricordi, pur lancinanti, li ha tirati fuori per Carmine Mastroianni, docente, saggista e a lungo collaboratore di Antonio Spinosa nella stesura di fortunate biografie Mondadori. I colloqui con Morelli, le ricerche negli archivi e il diario che egli tenne dal ’43 al ’45 per aggrapparsi alla vita hanno consentito a Mastroianni di firmare un mirabile volume, «Il fabbricatore di ali», che racconta non un eroe di guerra, ma uno dei tanti che la guerra stritolò. Un testimone della Storia vista dal basso, un soldato piccolo piccolo (anche materialmente, e quella sua statura gli consentiva, infilandosi al centro del gruppo, di evitare le nerbate dei kapò). Nota in prefazione Giordano Bruno Guerri che sono rari i libri come questo sui campi di sterminio vissuti non dagli ebrei ma dai prigionieri di guerra. La sua efficacia è anche nella scelta dell’Autore di far parlare Morelli in prima persona. Le pagine, pur senza enfasi, vibrano di palpiti. E volano come quelle ali di aerei che il fante schiavo delle SS costruiva nelle fabbriche della vergogna.