Giovanni Mazzetti, quel pane da spartire


Venerdì 19 agosto, alle ore 17,30 presso la Fonte Bonifacio VIII, lo scrittore Giovanni Mazzetti presenta, nell’ambito degli incontri del Cafè du Parc di Pino Pelloni, il libro “Quel pane da spartire” edito da Bollati Boringhieri. Come scrive Gramsci nel 3° Quaderno dal carcere “la crisi consiste nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno di verificano i fenomeni più morbosi”.

Nel testo, l’autore cerca di dare una consistenza storica a questa prospettiva interpretativa, per arrivare ad individuare gli ostacoli di natura prevalentemente culturale che aggravano la crisi attuale e impediscono la “nascita del nuovo”.In una complessa ed originale rilettura delle vicende dell’ultimo mezzo secolo, l’analisi economica si intreccia con quella sociologica, psicologica e antropologica per dimostrare che la crisi è l’esatto opposto di quello che il senso comune crede: non sono comportamenti devianti a causare le gravi difficoltà che stiamo attraversando, bensì le normali pratiche sociali, che sono ormai del tutto inadeguate rispetto allo sviluppo intervenuto; non è la povertà materiale che limita la nostra possibilità di godere di una nuova fase di sviluppo, bensì l’inconsistenza delle mediazioni sociali attraverso le quali perseguiamo i nostri scopi.

La prima parte del testo è dedicata ad esporre le ragioni delle gravi difficoltà economiche e sociali che stiamo attraversando, mentre la seconda si concentra sulle possibili alternative per porre fine a quello che l’autore definisce come “il trentennio inglorioso”.

L’obiettivo è quello di individuare le condizioni per avviare una nuova fase di sviluppo, anche grazie all’elaborazione di una politica alternativa – incentrata su una drastica riduzione del tempo di lavoro - rispetto a quelle inconsistenti che si stanno confrontando da trent’anni nel panorama europeo.


Giovanni Mazzetti è nato a Roma nel 1942. Insegna Politica dello sviluppo economico all’Università della Calabria. Ha pubblicato: Roma, la città contro l’uomo (Schirru 1972); Scarsità e redistribuzione del lavoro (Dedalo 1986); La dinamica e i mutamenti sociali del lavoro (Rubbettino 1990); L’uomo sottosopra (Manifestolibri 1993); Dalla crisi del comunismo all’agire comunitario (Editori Riuniti 1994); Economia e orario (Datanews 1995); La controriforma delle pensioni (Datanews 1996); Quel pane da spartire (Bollati Boringhieri 1997); Tempo di lavoro e forme della vita (Manifestolibri 1998); Il pensionato furioso (Bollati Boringhieri 2003). Ha curato la raccolta di due libri collettanei: Disoccupazione e lavori socialmente utili (Manifestolibri 1995) e Ai confini dello Stato sociale (Manifestolibri 1996). Collabora con numerose riviste e quotidiani. E’ fondatore dell’Associazione per la Redistribuzione del Lavoro. Collabora da anni con l’Istituto Internazionale per il Consumo e l’Ambiente.