Fiuggi: Giorgio Napolitano, Il Re della Repubblica

Martedì 28 luglio, per “Libri al Borgo” al Giardino dell’Excelsior (Bar DueP, Via Ernesta Basso, 9, Fiuggi Città) alle ore 21,30, nell’ambito di FiuggiPlateaEuropa, Pino Pelloni presenta, coadiuvato da Marco Cecili, cultore di Diritto Costituzionale preso la Luiss, il libro di Gino Scaccia Il re della Repubblica, edito da Mucchi.

 

Dopo Il Presidente della Repubblica fra evoluzione e trasformazione (Mucchi, 2015), Gino Scaccia, professore ordinario di Diritto Pubblico all’Università di Teramo, docente di Diritto Costituzionale alla Luiss di Roma e dal 1996 al 2013 consulente della Corte Costituzionale, torna a parlare di questa figura istituzionale, protagonista di una profonda trasformazione, attraverso l’esperienza concreta del novennato di Giorgio Napolitano.

Da un lato il carattere lacunoso e a tratti ambiguo della normativa costituzionale riguardante il Presidente della Repubblica e la sua funzione di rappresentanza dell’unità nazionale, dall’altro la singolarità del doppio mandato di Giorgio Napolitano e la particolarità della congiuntura economico-politica nella quale si è trovato ad operare, hanno fatto sì che  l’ex Presidente della Repubblica inaugurasse o consolidasse prassi ai limiti della legittimità costituzionale, assumendo poteri di direzione politica molto intensi, tali da determinare un’espansione del ruolo politico del Presidente.  Con Napolitano il Quirinale diviene protagonista attivo sulla scena politica, spesso abbandona la struttura garantista fatta di poteri di influenza e consiglio (moral suasion), per addentrarsi in ruoli sempre più marcatamente governativi, che comportano lo svolgimento di una funzione di direzione politica attiva. Si parla di un vero e proprio governo parallelo, un nuovo potere politico, che sconvolge gli equilibri istituzionali esistenti.

E’ presto per dire che si è concluso il transito dall’ originario sistema parlamentare ad un sistema semipresidenziale, ma la nostra forma di governo parlamentare ha sicuramente subito delle contaminazioni proprie dei modelli dualisti, attraverso un allargamento de facto dei poteri del Presidente della Repubblica, avvenuto senza alcuno dei contrappesi tipici dei sistemi presidenziali, rispetto al quale sarà difficile tornare indietro.

Napolitano ha impresso uno stile molto particolare al suo doppio mandato, vuoi per la congiuntura economica, vuoi per il suo temperamento. Non è ancora possibile dire con certezza se si è trattato solo di una parentesi o se l’enlargement of powers si stabilizzerà portando a nuove tensioni, certo è, come dice Scaccia, che con Napolitano siamo ben lontani dal Re senza scettro di Vittorio Emanuele Orlando e ci troviamo di fronte all’unico caso al mondo di Regno Repubblicano. (Giovanna Napolitano/com.unica, 26 luglio 2016)