Fiuggi e la sua lingua nel centenario della città

Sabato 27 agosto, alle ore 21, presso il Giardino Excelsior del Bar 2 P nel centro storico di Fiuggi, in occasione del centenario della città, Pino Pelloni propone un’edizione speciale del Cafè du Parc dedicata ai poeti fiuggini Erio Alessandri e Siro D’Amico.

Il titolo dell’incontro “Fiuggi e la sua lingua” si inserisce a quanto dedicato sino ad oggi da FiuggiPlateaEuropa al centenario del toponimo Fiuggi entrato in uso con Regio Decreto il 4 novembre 1911.

Dall’introduzione di Pino Pelloni riportiamo: “Sia che si tratti di una poesia che non nasconde i suoi connotati culturalistici ed etici; o di rigorosa intonazione lirica, o che mira a fare del dialetto un linguaggio assoluto; o che rimarca i suoi legami con un contesto etnico ben connotato, ciò che unisce gli autori dialettali è il rifiuto dell’italiano come lingua della spersonalizzazione a favore della lingua delle origini, cioè dell’altra lingua, sia pure come luogo di un ritorno attraverso la lingua nazionale.

È una rivendicazione di inattualità, ma nello stesso tempo di riconoscimento, nel trapasso di un’epoca storica nella quale la cultura delle “piccole patrie” rappresenta ancora un codice di identificazione e di risarcimento individuale.” L’incontro promosso da Cafè du Parc soddisfa, da un lato, l’esigenza di ‘conservare traccia’, del lavoro lungo mezzo secolo di Erio Alessandri e Siro D’Amico , dall’altro la necessità di dar prove di un fare poetico appartato, quello cui le storie letterarie e le cronache critiche di rado rivolgono attenzione: un poièin ‘periferico’ e semiclandestino che offre spesso gli esiti migliori nel tanto versi(ora)colare contemporaneo.