Balzac e il suo trattato della vita elegante


Sabato 3 settembre, alle ore 17,30 presso la Fonte Bonifacio VIII, lo scrittore Alex Pietrogiacomi, nell’ambito degli incontri del Cafè du Parc condotti da Pino Pelloni, presenterà in compagnia dello psicologo Salvatore Parisi il libro “Trattato della vita elegante” di Honoré de Balzac da lui curato per i tipi di PianoB.


Storicamente – leggiamo dalla presentazione di Alex Pietrogiacomi - tutto ha inizio nel 1830, in piena post rivoluzione sociale, quella del luglio, con l’Illuminismo che aveva santificato il lavoro e la borghesia che assurgeva a nuova classe dominante, ansiosa di riscattare i propri natali e la propria posizione sociale. Proprio questa voglia di affermazione fece sì che in Francia spopolarono le “fisiologie”, veri e propri codici comportamentali che legavano indissolubilmente a regole ferree i propri lettori: manuali sulla toilette, sul gusto, sulla moda e via discorrendo.


Sulla scia della crescente popolarità di queste letture, nell’ottobre-novembre di quell’anno venne pubblicato il Trattato della vita elegante di Honoré de Balzac, in cinque appuntamenti, sull’ebdomadario Le Mode.


La rivista di successo che intesseva la grande trama della nobiltà aristocratica con il gusto popolare del pettegolezzo, rendendosi immancabile nelle discussioni di ogni bocca borghese che ambisse al dolce gusto della ricercatezza e dell’eleganza, ospitò quella che Balzac aveva immaginato come un’opera in quattro saggi, che riguardasse la società del tempo analizzata attraverso uno sguardo attento e con spirito dissacrante, che però non fu mai portata a termine e diede alla luce solo la Physiologie du mariage e il Traité de la vie élégante rimasto incompiuto.