Un fiore per i bambini vittime della Shoah

Gli alunni delle scuole ciociare impegnati a celebrare il Giorno della Memoria promosso dalla “Biblioteca della Shoah di Fiuggi” ricorderanno il milione e mezzo di bambini  vittime, innocenti tra gli innocenti, della Shoah deponendo sui banchi di scuola un garofano bianco.

Il pensiero va ai bambini rinchiusi nel campo di concentramento nazista  di Terezin in Cecoslovacchia. Costruito come transito per gli ebrei che dal Protettorato di Boemia e Moravia venivano deportati verso i campi di sterminio orientali, tra novembre del 1941 e maggio del 1945, ospitò 139.419 persone, quasi tutti. Lì persero la vita in 33.419, mentre 86.934 furono deportati, principalmente ad Auschwitz, dove la maggioranza morì. Solo 17.320 furono i prigionieri liberati dall’esercito sovietico alla fine della guerra. Dei diecimila bambini deportati,  tutti tra i 12 e i 16 anni, ne sopravvissero circa 220. Di questi bimbi sono rimasti 4000 disegni e 66 poesie: il campo di Terezin, proprio perché di transito, prevedeva uno spazio per i bambini, che, sotto la guida di ebrei adulti, frequentavano lezioni e partecipavano a molte iniziative. Tra gli animatori c'era anche l’artista Dicker Brandejsovà, morta nel campo di sterminio di Auschwitz nell'autunno del 1944. E’ qui che il compositore Hans Kràsa con l’aiuto di pochi strumenti e una forte memoria per ricostruire l’intero spartito riuscì a mettere in scena la sua opera “Brundibàr” il 23 settembre del 1943. Molti di coloro che animarono la rap-presentazione, compreso Hans Krása, vennero in seguito deportati ad Auschwitz e lì uccisi. A questi bambini è stata dedicata qualche anno una rappresentazione dell’opera di Krasa ad opera degli allievi della scuola media di Ferentino diretti dal maestro Maurizio Sparagna che oggi, trasposta in un video, verrà fatta conoscere agli studenti di Fiuggi, Vico nel Lazio, Paliano, Ferentino, Latina e Roma.