Palermo: Auschwitz 1945-2015

Nella ricorrenza del 70 anniversario dell’apertura dei cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, la Fondazione Giuseppe Levi Pelloni, in collaborazione con la “Biblioteca della Shoah-Il Novecento e le sue storie” e l’Associazione Testimoni di un amore che vive, sarà presente, il 27 gennaio prossimo a Palermo ( Sala Vittorio De Seta dei Cantiere Culturali della Zisa, ore 16) con il convegno “Auschwitz 1945-2015 e il secolo dei genocidi”.

L’incontro, che vedrà la partecipazione degli studenti delle scuole di Palermo impegnati nel concorso “La memoria nel cuore” promosso dagli Assessorati alla cultura e alla scuola della municipalità palermitana ed organizzato da Antonietta Giannola e Orazio Santagati, è un momento di riflessione sulle tematiche del nazismo, del fascismo e della deportazione attraverso le immagini e le testimonianze. L’incontro prevede la presentazione in anteprima nazionale del film di Nicolò Tedeschi “A voce roca-Le voci della Shoah”, la premiazione degli studenti partecipanti al concorso e l’esibizione dei ragazzi del Coro giovanile di Brancaccio impegnati nell’opera per bambini "Brundibar" del compositore ebreo Hans Krasa. Il momento di riflessione è lasciato agli interventi dello storico e direttore della Biblioteca della Shoah Pino Pelloni (Il Grande Male. Il secolo dei genocidi), dello scrittore Orazio Andrea Santagati (La letteratura della Shoah) e dell’architetto Davide Spagnoletto (Immagini malgrado tutto. L'arte per la memoria). Coordina e modera l’incontro la giornalista Daniela Miniucchi.

Il tema della Shoah, per utilizzare un’immagine felice di Zygmunt Bauman, è una finestra sulla storia, e non tanto e non solo sulla storia del Novecento, quanto piuttosto sull’intera modernità, della quale mette in luce contraddizioni, matrici culturali e ideologiche. E il confrontarsi con la storia del Novecento ed affrontare il tema dell’Olocausto (e degli olocausti), come autorevolmente ci ha insegnato Hannah Arendt, significa misurarsi con le caratteristiche fondanti e peculiari della nostro stesso sistema e della nostra cultura. Lo storico Pino Pelloni, in linea con la filosofia educativa dello Yad Vashem,  ama ricordare che la storia della Shoah è soprattutto una storia che parla di uomini e donne sia essi vittime o carnefici, collaborazionisti o osservatori passivi, delatori o salvatori. “È una storia che deve cercare di comprendere e conoscere la psicologia degli esseri umani, degli attori che fanno la storia. Esaminare i vari bivi davanti ai quali si trovarono ebrei, tedeschi e chi stette a guardare senza intervenire, i dilemmi e le sfide che dovettero affrontare, permette al processo educativo di passare da una particolare situazione storica alla capacità di ascoltare la voce umana universale” e di capire la nostra collocazione dentro un mondo imprevedibile. Auschwitz è un laboratorio privilegiato per studiare l’immenso potenziale di violenza del mondo moderno.

La manifestazione “Giorno della Memoria 2015” si avvale dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, e dei patrocini dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, delle Presidenze del Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, del Comune di Palermo, della Fondazione Keren Kayemet LeIsrael e dell’Archivio Storico Comunale di Palermo.(Elena Ciotta, COMUNICA, 19 ngennaio 2015)