FIUGGI/L’infamia dell’antisemitismo

Una miserabile paccottiglia ideologica apertamente neonazista” circola tra i nostri “giovani”, si alimenta negli stadi e, “attraverso propagande aberranti” si traduce “in violenza e contestazione eversiva.

Ecco perché ogni accenno di “revisionismo o negazionismo” va combattuto con forza, anzi stroncato sul nascere per evitare nuove forme di antisemitismo. Non ha fatto sconti a nessuno Giorgio Napolitano nel celebrare il giorno della memoria al Quirinale dove ha usato una parola senza sfumature, “infamia”, per definire le leggi razziali volute dal fascismo nel 1938. Le recenti scritte antisemite apparse, e non è la prima volta, su muri e manifesti di candidati politici alle prossime elezioni a Fiuggi Fonte sono segno di inciviltà e di violenta intolleranza. Parole di sdegno sono arrivate da Riccardo Pacifici presidente della Comunità Ebraica di Roma, da Pino Pelloni direttore della Biblioteca della Shoah e da Francesco Sessa della Comunità ebraica di Guarcino. “...voi che vivete sicuri/nelle vostre tiepide case/Voi che trovate tornando a sera/il cibo caldo e visi amici:/considerate se questo è un uomo. “../senza più forza di ricordare”. Così scriveva Primo Levi, nel tristemente celebre prologo di Se questo è un Uomo, il libro autobiografico scritto a testimonianza dell'anno trascorso nel campo di concentramento di Auschwitz. La forza e la disperazione degli uomini e delle donne vittime della persecuzione e dello sterminio nazista è stata ricordata la settimana passata nel Giorno della Memoria sia all’Alberghiero di Fiuggi che nelle scuole di Ferentino, Paliano e alla Fenalc di Latina. Si è trattato di una vera lezione di storia per ribadire, cittadini, studenti ed insegnanti tutti, il no all’antisemitismo. Per antisemitismo s'intende un atteggiamento persecutore, un insieme di pregiudizi, un'ostilità, un odio profondo nei confronti degli ebrei dovuto a motivazioni religiose, razziali e culturali. “L'antisemitismo, pur totalmente assurdo – precisa Pino Pelloni -  è in sé anche illogico in quanto Gesù nacque, visse e morì da ebreo. Ebrei erano i 12 apostoli. E allora? Da cosa nasce questa follia? Da una malvagità genetica di alcuni esseri umani? O dalla loro superficialità e mediocrità, come sostiene Hannah Arendt nel suo famoso saggio “La banalità del male”? Primo Levi, nella sua opera letteraria, nel cercare di spiegare l'odio dei nazisti contro gli ebrei, descrive l'antisemitismo come un fenomeno d'intolleranza: “...l'avversione contro gli ebrei, impropriamente detto antisemitismo, è un caso particolare di un fenomeno più vasto e cioè dell'avversione contro chi è diverso... l'antisemitismo è un tipico fenomeno di intolleranza.”