LE QUATTROCENTO AMANTI DI MUSSOLINI

Che gli faceva Mussolini alle donne? A questa domanda darà risposte il giornalista e saggista Roberto Olla con il suo “Dux. Una biografia sessuale di Mussolini” (Rizzoli) che verrà presentato venerdì 20 luglio agli incontri del Cafè du Parc condotti da Pino Pelloni. Due gli appuntamenti fiuggini per conoscere le gesta amatorie del Duce: ore 17,30 alla Fonte Bonifacio VIII e ore 21,30 Giardino dell’Excelsior, Bar Due P, a Fiuggi Città. Il libro di Olla, impreziosito dalla presentazione di Piero Melograni, ricostruisce la vita erotica del duce ponendola in parallelo con gli eventi politici della sua storia. Questa non è la prima biografia “erotica” di Mussolini, la cui “carriera” da latin lover accompagnò il mito del condottiero virile. Le donne di Mussolini furono oltre 400, scrive Olla, ma quelle che “contarono davvero” sono poche. Tra i nomi ignoti spuntano quelli conosciuti, come la giornalista Madeleine Coraboeuf, che sulla rivista Liberty edita fuori dall’Italia pubblicava i suoi resoconti degli incontri col duce. Poi Angelica Balabanoff , Margherita Sarfatti e donna Rachele, che comunque non destituirono Claretta Petacci, l’amante ufficiale di Mussolini, che sembra avergli fornito un antenato del Viagra quando il duce sessantenne non era più così in forma: “Si chiamava Hormovin e veniva prodotto da un laboratorio tedesco della Ruhr, lo ordinava il padre di Claretta che era medico”.

Di origine algherese, Roberto Olla è un giornalista del Tg1, caporedattore responsabile della rubrica Tg1Storia e della rubrica Tg1Dialogo. Ha realizzato i primi documentari in 3D italiani, prodotti dalla Rai. Autore di diversi libri, ha ricevuto il Premio Flaiano 2002, il Premio Internazionale di Letteratura Il Molinello 2001, il Premio Saint Vincent 1997, il Premio Ilaria Alpi, il premio Hrant Dink per la libertà d'informazione, l'Oscar Tv Speciale per il 50° della Tv col documentario "Auschwitz e la cioccolata", il Premio Tarquinia Cardarelli, il premio Disfida di Barletta 1997, il premio Capo D'Orlando 2009, il premio Leonardo città di Salerno 2010. È stato presidente a Ginevra dell’ IAG (Interdisciplinary Archives Group) organismo dell'Ebu (Eurovisione-European Broadcasting Union), agenzia collegamento tra gli archivi radiotelevisivi europei. È membro del comitato scientifico del Museo della Shoah di Roma. È stato membro del comitato scientifico della mostra sulle Foibe al Vittoriano. Ha vinto, per la sezione La storia in tv, il Premio FiuggiStoria 2010 e la I edizione del Premio di giornalismo "L'isola che c'è", riconoscimento assegnato a 10 giornalisti sardi, della carta stampata o della RAI - Radiotelevisione italiana, che lavorano a Roma.