Home
Il «Mein Kampf» torna nelle librerie tedesche
- Dettagli
- Categoria: Terzapagina
- Scritto da Simona Marchetti, Corriere della Sera
La Baviera, che detiene i diritti, diffonderà un'edizione commentata, la prima in Germania dal 1945. Il “Mein Kampf” il manifesto dell’ideologia nazista di Adolf Hitler, verrà ristampato a partire dal 2015, ovvero una volta scaduti i 70 anni della legge sul copyright. Lo hanno deciso le autorità della Baviera, che dal 30 aprile 1945, data del suicidio del Führer, detengono i diritti d’autore sull’opera (Monaco è stata la sua ultima residenza). Le decisione è stata presa per demifisticare il “Mein Kampf” e ogni suo capitolo sarà commentato da storici che spiegheranno l'assurdità dello scritto.
Unità d'Italia, un domani a rischio
- Dettagli
- Categoria: Terzapagina
- Scritto da di Emilio Gentile, da Corriere della Sera del10 aprile 2012
Centosessantacinque anni fa, il 12 aprile 1847, Metternich scrisse all'ambasciatore austriaco a Parigi: “La parola Italia è soltanto una denominazione geografica, un concetto utile alla lingua, ma è parola che non ha il valore politico che tentano di attribuirle gli ideologi rivoluzionari”.
Sesso e moschetto, il Duce e il suo Ventennio erotico
- Dettagli
- Categoria: Terzapagina
- Scritto da di Matteo Sacchi, da Il Giornale del 5 aprile 2012
Quando il potere è in primo luogo afrodisiaco: dalle scapestrate avventure di un giovane leader socialista sino alle alcove di Stato. Un saggio racconta il Benito più intimo. La prefazione porta la firma di Piero Melograni.
I fotografi che volevano cambiare il mondo
- Dettagli
- Categoria: Terzapagina
- Scritto da di Viviana Bucarelli, da La Stampa del 30 marzo 2012
Gli aderenti alla Photo League raccontarono l’America degli Anni ’40. E New York è tornata a celebrarli.
Singer: l'idiota è l'unico saggio
- Dettagli
- Categoria: Terzapagina
- Scritto da Livia Manera, da il Corriere della Sera del 27 marzo 2012
“Sono Gimpel l'idiota. Non che io mi senta un idiota. Anzi. Ma è così che mi chiama la gente”. Che modo eccezionale, per un grande scrittore ancora sconosciuto, di presentarsi al pubblico la prima volta. È il 1953, Isaac Bashevis Singer ha cinquantun anni ed è un immigrato polacco che scrive in yiddish quando a New York la «Partisan Review» pubblica Gimpel l'idiota, il suo primo racconto tradotto in inglese.







